Anticipo TFS per pensionati Inpdap

Con anticipo o cessione TFS per pensionati INPDAP (ovvero ex dipendenti pubblici) si intende la possibilità per i neo pensionati INPS ex Istituto Nazionale di Previdenza e assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (da qualche tempo confluito nell’INPS) di poter ottenere anticipatamente la liquidazione TFS Inpdap appoggiandosi a banche o finanziarie.

La normativa attuale infatti prevede pagamenti della liquidazione in comode tranche con prima erogazione addirittura tra i 12 ed i 24 mesi dalla data del pensionamento in funzione della causa che ha fatto scattare la cessazione del rapporto (dimissioni, pensionamento, inabilità etc).

Qui subentra l’aiuto di banche e finanziarie che riescono ad anticipare la somma in pochi giorni acquisendo di fatto il credito dall’inps ed anticipando la somma al pensionato.

Come funziona la cessione TFS

Quanto si configura, nella pratica, è una cessione del credito TFS, a seguito della quantificazione dell’importo maturato ai fini della cessione. Si da vita ad un vero e proprio contratto di cessione del TFS ad un istituto finanziario che subentra nel rapporto con l’ente pensionistico e anticipa le somme dovute al neo pensionato, che può quindi ottenere una soluzione conveniente per entrar prima in possesso di quanto gli spetta.

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Il Trattamento di Fine Servizio (TFS) altro non è che la cosiddetta, nel linguaggio corrente, liquidazione o buona uscita che spetta al lavoratore quando termina il rapporto lavorativo, che sia per licenziamento o pensionamento.

TFS e TFR: le differenze

Ma chi ha diritto al TFS? Occorre specificare che ad oggi il TFS non esiste più dal 2001, sostituito dal TFR, il Trattamento di Fine Rapporto. Tuttavia possiamo ancora parlare di TFS per i lavoratori della Pubblica Amministrazione iscritti per almeno un anno al Fondo di previdenza per i dipendenti civili e militari dello stato assunti con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000.

Specifichiamo che la differenza tra TFS e TFR non è meramente di forma. Il TFS veniva (e viene) calcolato su base retributiva, ossia sulla base dell’ultima busta paga percepita. Il TFR, invece, è su base contributiva, cioè calcolato su quanti contributi sono effettivamente versati dal lavoratore.

Calcolo TFS dipendenti pubblici e come viene pagato.?

I dipendenti pubblici ex Inpdap che hanno maturato i requisiti per la pensione a partire dal 1° gennaio 2014, fino ad oggi, 2019, avranno il pagamento del TFR in un’unica soluzione se l’importo non eccede i 50.000€. Sono invece disposte due rate per buonuscita tra i 50.000€ e i 100.000€, con prima rata da 50.000€ e la seconda con il denaro residuo; tre rate per indennità che superino i 100.000€, di cui le prime due da 50.000€, e la terza con il credito restante, dilazionate sempre l’una dall’altra di almeno 12 mesi. La prima rata viene erogato tra i 12 e di 24 mesi a seconda della tipologia di cessazione dal servizio.

Oltre al calcolo TFS netto INPDAP dobbiamo inoltre valutare i termini per il pagamento: in caso di cessazione del rapporto lavorativo per inabilità o decesso, la liquidazione sarà erogata entro 105 giorni; entro 15 l’ente presso cui il lavoratore era occupato è tenuto a trasmettere all’INPS la documentazione, e sarà la previdenza sociale ad accreditare materialmente il denaro entro 3 mesi dalla ricezione della suddetta documentazione.

Posso chiedere l’anticipo del TFS?

Domanda frequente: posso chiedere l’anticipo TFS pensionati?

Innanzitutto bisogna verificare se si è aventi diritto, ovvero:

  • pensionati pubblici
  • pensionati statali
  • pensionati pubblici inpdap
  • pensionati forze armate

Si nota da quanto emerso sino ad ora come sia lento l’iter che porta a percepire il TFS, meta tanto agognata magari per estinguere il mutuo della casa, o aiutare un figlio ad acquistare un immobile, concedersi una meritata vacanza dopo decenni di lavoro, o qualunque altra esigenza possa sorgere anche inaspettatamente.

Il TFS non è erogato subito, pertanto una domanda molto frequente tra i lavoratori prossimi (o meno) alla pensione è quella che riguarda un possibile anticipo TFS per i dipendenti pubblici; quesito perfettamente lecito anche perché i colleghi del settore privato possono richiedere fino al 70% del TFR maturato, dunque si potrebbe pensare che anche il pubblico preveda una simile possibilità.

In realtà il testo unico sulle norme previdenziali per dipendenti statali nell’art.26 Dpr 1032/1973 esclude la possibilità per un lavoratore di poter chiedere l’anticipo del TFS, riferendosi anche ad acconti percentuali.

Banche che anticipano il TFS

Come vedremo anche più avanti nell’articolo, esistono banche e istituti finanziari che, attraverso accordi con l’Ente Pensionistico, possono subentrare nel credito maturato dal lavoratore e elargire anticipi della somma spettante.